Il Gran caffè Doney

- Via Tornabuoni -
 

Locale storico fiorentino 1823 – 1985

La storia del Gran Caffè Doney, il più chic tra i luoghi storici di Firenze, si intreccia con quella di via Tornabuoni, strada del lusso e della moda. Fu Gasparo Doney il primo ad aprire un negozio in via Tornabuoni (allora via dei Legnaiuoli)

Gasparo Doney, un nobile ufficiale francese, caduto in disgrazia dopo la sconfitta di Napoleone, fu “esiliato dalla Famiglia”. Stabilitosi a Firenze, cominciò ad importare specialità francesi di pasticceria ed aprì un primo locale come sala da tè in via del Castellaccio. In seguito al successo ottenuto, si trasferì nell’attuale via Tornabuoni, nel Palazzo Altoviti Sangalletti.

Il Caffè Ristorante Doney venne invece realizzato nell'Ottocento dal genero del Doney, l'italo-inglese Giacomo Thompson, nel cortile della Palazzina Reale della Cascine, dove a proprie spese aveva fatto costruire una moderna copertura in ferro e vetro, dove veniva ospitato il salone principale, poi chiuso nei primi del Novecento.

Chiamato anche Caffè delle colonne,

per le quattro colonne che sostengono le volte della sala, decorata da fregi dorati su sfondo bianco. Era molto frequentato dalla borghesia fiorentina, da aristocratici, politici e letterati. Fu punto di ritrovo della comunità inglese fiorentina, dato che il Caffè era situato a poca distanza del Consolato Britannico ( sul Lungarno Corsini ). Infatti quando Benito Mussolini attacò l’Etiopia nel 1935, gli inglesi manifestarono il loro dissenso che fu punito con alcune incursioni violente al Caffè Doney da parte di squadroni fascisti.

Qui cenarono Mussolini e Hitler nel loro incontro a Firenze. Ed ancora tra i clienti più famosi ci fu Lady Violet Trefusis, che ebbe un colloquio privato con Mussolini nel 1937. Questo incontro fu fatto rivivere dal regista Franco Zeffirelli nella pellicola cinematografica “Un tè con Mussolini”.

Questo locale,fu tra i primi ad essere illuminato dalle lanterne.

Doney è stato un’istituzione tra i luoghi storici della città, un condensato della storia e della cronaca della Firenze cosmopolita degli ultimi due secoli. Negli anni sessanta Doney fu molto ricercato e di gran moda anche per incontri d’affari internazionali, con appuntamenti di lavoro presi direttamente da oltremare. Famosissimo per ricevimenti e matrimoni, usufruire della sua organizzazione in locali pubblici ed abitazioni private, era un simbolo nella nobilà e nella borghesia. Appannaggio di Doney erano infatti i più importanti ricevimenti durante le famose sfilate di Alta moda di Pitti.

Il Caffè è stato chiuso nel 1985, e la sua chiusura fu “un lutto “per Firenze.

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