I Palazzi del Rinascimento

- Via Tornabuoni -
 

Le informazioni esistenti su via Tornabuoni dimostrano come, nel secolo scorso, essa divenne il salotto d’Europa con i suoi palazzi e botteghe arredati con mobili di epoca e stili diversi, ma unita da un’evanescente magia chiamata classe, frequentata dai nomi più belli dell’Arte, della Politica, dell’Aristocrazia di Firenze.

Anche Stendhal non restò insensibile al fascino delle antiche pietre del mondo cinquecentesco, quando questa strada era diventata l’itinerario dei cocchi provenienti dalla passeggiata alle Cascine, il luogo dei cortei e dei vari tornei, il più famoso quello dell’”Anello” rappresentato dal Ghirlandaio. 

Nel nostro secolo, nella città trasformata, anche via Tornabuoni si è trasformata, sì, ma solo per essere al passo dei tempi della “globalizzazione”, poiché il suo stile e la sua classe con i monumenti architettonici unici ne faranno sempre la strada più rappresentativa per il commercio, per le Firme importanti, per la cultura: la strada più bella del mondo. 

I magnifici palazzi del Rinascimento, guardiani del tempo, sono la testimonianza ed il segno “dell’ambizione” di quell’epoca. Il Palazzo infatti, in Via Tornabuoni, era simbolo di potenza della casata.

In questi Palazzi si annoverano i nomi delle più importanti Famiglie nobili o potenti del tempo. 

La cornice architettonica dei palazzi delimita la piazza S.Trìnita e la Via Tornabuoni: da un lato il Palazzo Bartolini-Salimbeni, poi quello degli Scali, mentre prospiciente l’Arno la molte imponente del Palazzo Spini-Feroni. Di fronte quella più vibrante dell’altrettanto merlato Torrione dei Gianfiliazzi. Accanto a questo la facciata della Chiesa, cui fa seguito il  lineare Palazzo Minerbetti, che segna l’angolo con Via del Parione.

Come quinte, altri palazzi iniziano il tratto più lungo della Via Tornabuoni: Palazzo Giaconi al n.5, Palazzo Cambi-Del Nero al n.6, il Palazzo Corsi al n.7, il Palazzo Alamanni al n.9, il Palazzo Viviani della Robbia al n.15, il Palazzo Giacomini, ora De Larderel al n.19, il Palazzo Corsi-Salviati al n.16, buon ultimo il Palazzo Antinori nell’omonima piazza.

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