Palazzo Turrito dei Gianfigliazzi

- Via Tornabuoni -
 

Palazzo Turrito dei Gianfigliazzi

L’epoca di costruzione dell’edificio, ad oggi denominato ‘Palazzo Gianfigliazzi’, risale al XIV secolo e la sua realizzazione fece parte di quel grandioso progetto che diede adito alle trasformazioni urbane che caratterizzano il periodo che seguì l’abbattimento delle mura difensive della seconda cerchia e la costruzione di quelle del terzo cerchio (1330), oltre alla realizzazione, nel 1252, del ponte di S.Trinita.

L’edificio inizialmente era la residenza signorile della famiglia guelfa dei Ruggerini

e si presentava come casa-torre dall’aspetto fortilizio concludendosi nella parte alta con una vera e propria merlatura guelfa.

Con la battaglia di Montaperti l’edificio venne smantellato, in seguito passò di proprietà alla famiglia dei Fastelli e solo nel XV secolo la famiglia Gianfigliazzi acquistò il palazzo, che andò a far parte di un grandioso patrimonio familiare di case site sull’attuale lungarno  Corsini.

Il Palazzo riporta in facciata tipiche caratteristiche neo-rinascimentali di molti palazzi storici di via Tornabuoni, quali decorazioni in bozze di pietra sia intorno alle finestre che ad i portali ed alla cantonata, dove lo spigolo viene evidenziato da una fascia di bozzato, su entrambi i lati, che si sviluppa da terra al tetto; tipica dell’epoca è inoltre la forma delle finestre ad arco a sesto acuto.

Il palazzo, che comunque conserva ancora i ferri del trecento, subisce nell’Ottocento un importante e fin ulteriori trasformazioni furono apportate negli anni immediatamente successivi all’ultima guerra, probabilmente a seguito dei bombardamenti su Firenze.

STORIA

La casa-torre denominata  fu costruita nella metà del XIII secolo dalla Famiglia guelfa dei Ruggerini e da essi passò alla famiglia dei Fastelli o Pietrobono e nei primi del 1300 fu acquistata dai Gianfigliazzi e fu loro residenza fino alla fine del 1700. Essa sorge all'inizio di Via de' Tornabuoni subito oltre il ponte di Santa Trinita a fianco dell'omonima Chiesa.

Il nome della famiglia Gianfigliazzi deriva da un certo Giovanni figlio di Galeazzo

che fu trasformato in Gian figlio d'Azzo che può essere considerato il capostipite del casato.

I Gianfigliazzi non ebbero cariche nella repubblica fiorentina perchè considerati Magnati e perchè erano di tendenza guelfa ma, a seguito della battaglia di Benevento che segnò il tracollo dei ghibellini, e con la cacciata del Duca di Atene da Firenze alla quale contribuirono validamente, i Gianfigliazzi ebbero onori e cariche.

Fino all'anno 1530 la famiglia ebbe trenta priori e dieci Gonfalonieri,diversi cavalieri a speron d'oro, commissari in guerra e ambasciatori. Costruirono palazzi, logge e torri nel quartiere di Santa Trinita di Firenze e sembra che fosse anche proprietari delle case attorno alla chiesa. La famiglia de' Gianfigliazzi si estinse nel 1764 con il Canonico Rinaldo di Lodovico.

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